ACQUE DI DIALISI

L'analisi delle acque di dialisi (dall'acqua di rete utilizzata dagli impianti alle varie soluzioni di dialsato) secondo Linee Guida Sin e metodi normati, è essenziale per garantire la sicurezza agli individui che ricorrono a tale terapia. 

Un paziente in dialisi entra in contatto regolarmente con considerevoli volumi d’acqua; nel sistema di dialisi  infatti circolano soluzioni a diverse concentrazioni (dialisati) costituite da acqua di rete trattata, sostanze tampone, sali minerali e varie sostanze che il paziente deve assumere - miscelate direttamente nell’apparecchiatura emodialitica. È pertanto importante che tali soluzioni rispondano a corretti standard di qualità e purezza in termini chimico-fisici (composizione elettrolitica, presenza o assenza di inquinanti chimici, bassa concentrazione o assenza di batteri, miceti ed endotossine).

Per raggiungere questi obiettivi è necessario tenere anche delle caratteristiche chimiche e microbiologiche dell’acqua di rete.

La qualità delle acque di dialisi viene valutata da 3A Laboratori tramite:

  • LAL TEST

(Metodo EU PHARMA 08/2013:2.06.14 Met. A e B - accreditato Accredia) utilizzato per rilevare e quantificare le endotossine prodotte dai batteri gram-negativi presenti in soluzioni acquose.

La ricerca delle endotossine si applica anche a matrici complesse quali i dispositivi medici, per determinarne la qualità in termini di apirogenicità.

 

  • Conta di carica microbica a 22°C

(metodo ISTISAN 2007/5 e UNI EN ISO 6222:2001accreditati Accredia)

 

  •  Conta di lieviti e muffe  (metodo ISTISAN 2007/5 - accreditato Accredia)

  • Analisi chimiche delle acque:
- pH - Alluminio (Al)
- Condicibilità - Calcio (Ca)
- Cloro totale - Magnesio (Mg)
- Composti alifatici alogenati - Mercurio (Hg)
- Composti organoalogenati volatili - Piombo (Pb)
- Cloruri - Potassio (K)
- Fluoruri - Sodio (Na)
- Nitrati - Zinco (Zn) 
- Solfati - Ammonio

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