Test antimicrobici

In laboratorio conduciamo analisi, secondo le più importanti norme tecniche (ISO, ASTM, AATCC) per testare svariati materiali sotto il profilo della resistenza a funghi e batteri, e per valutarne le proprietà antimicrobiche.

I test di attività antimicrobica consistono nel sottoporre un campione del materiale in analisi a condizioni controllate di contaminazione da batteri e/o funghi (muffe e lieviti).

Il biodeterioramento di un materiale consiste nella variazione (peggioramento) delle sue proprietà chimiche o fisiche, provocata dall'azione di un microorganismo. Le azioni dei microrganismi sui materiali sono molto diverse, possono essere dirette (il materiale funge da sostanza nutritiva per la crescita di microbi) o indirette (influenza dei metaboliti prodotti dai microbi, per esempio scolorimento o deterioramento biochimico). La capacità di resistenza di un materiale viene valutata dopo un attacco controllato da parte dei ceppi microbici.

 

PLASTICHE E MATERIALI NON POROSI

Vi sono diversi metodi normati per testare la resistenza a batteri e funghi o l’effetto microbicida di plastiche e materiali non porosi; in particolare siamo accreditati per la norma ISO 22196 / JIS Z 2801

VERNICI

Testiamo materiali vernicianti per definirne la resistenza a funghi e batteri e per evidenziarne le proprietà microbicide, secondo metodi normati come la UNI EN 15457 (accreditata Accredia) o screening messi a punto appositamente per il cliente.

TESSILI

L’impiego di sostanze antimicrobiche nella produzione di tessuti ha lo scopo di prevenire la crescita batterica e fungina, e quindi il biodeterioramento dei tessuti e i cattivi odori di origine microbica.

In laboratorio è possibile valutare il grado di efficacia  anche dei materiali tessili trattati con sostanze a finalità antimicrobica.

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